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Vendite occasionali, come funzionano?

Questa notizia è stata aggiunta il venerdì 07 luglio 2017.
Ultimo aggiornamento: martedì 11 luglio 2017

Spesso ci viene richiesto se per vendere su openbazar sia necessario aprire una partita iva.

Un’attività commerciale come può essere la vendita di beni materiali esercitata in maniera “occasionale” non necessita dell’apertura di una partita IVA; bisogna tuttavia chiarire cosa si intende per “attività occasionale” ed in secondo luogo delineare quali sono gli adempimenti da rispettare.

E’ necessario capire quando un’attività di vendita possa essere considerata  effettivamente occasionale; nell’ipotesi infatti in cui un’attività si configurasse come abituale, il reddito conseguito rientrerebbe nella categoria dei redditi d’impresa, con obbligo di apertura della partita iva.

Per essere considerata occasionale l’attività deve essere effettuata in modo accidentale, sporadico, non deve essere svolta con continuità nel tempo. Una singola vendita occasionale può essere effettuata liberamente indipendentemente dal costo di vendita.

Premesso questo vediamo qual è la documentazione che deve essere prodotta nel caso di effettuazione di una vendita occasionale: non dovrà essere emessa fattura dato che il cedente non opera in qualità di soggetto passivo iva ma in qualità di un soggetto privato, pertanto si ritiene sia sufficiente il rilascio di una nota di debito o di una quietanza di pagamento.

La stessa agenzia delle entrate ha infatti precisato che il codice civile non prescrive la forma scritta qualora l’oggetto della cessione sia costituito da beni mobili, ma al fine di certificare l’incasso del corrispettivo sarà possibile produrre qualunque tipologia di documento idoneo allo scopo, come ad esempio una ricevuta (o quietanza) di pagamento.

La ricevuta dovrà contenere:

  •     i dati del cedente (nome, cognome,  codice fiscale ed eventualmente l’indirizzo);
  •     i dati dell’acquirente (nome e cognome nel caso in cui l’acquirente sia un soggetto privato, la ragione sociale nel caso di società);
  •     la descrizione del bene venduto;
  •     l’importo percepito;
  •     l’indicazione che trattasi di “corrispettivo relativo alla cessione di beni compiuta quale attività commerciale occasionale di cui all’art. 67 lett. i) del D.P.R. n. 917/1986”
  •     la data e firma del cedente che rilascia la ricevuta.


Se l’importo della ricevuta è maggiore o uguale ad euro 77,47 è necessario apporre all’originale del documento una marca da bollo da 2 euro.

Da un punto di vista fiscale il trattamento delle attività commerciali svolte in maniera occasionale è disciplinato dall’ art. 67 del Tuir (D.P.R. n. 917/1986): in particolare la lettera i) prevede che siano inclusi tra i redditi diversi quelli derivanti da attività occasionali non esercitate abitualmente.

Pertanto sarà necessario dichiarare i redditi percepiti nel corso dell’anno da tali attività compilando il quadro RL (rigo RL14) del modello Unico Persone fisiche o, in caso di presentazione del modello 730 il quadro D (rigo D5), con la possibilità di computare in diminuzione del reddito percepito le spese sostenute (purché siano documentate ed inerenti).

Si tenga presente infine che, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi i soggetti persone fisiche che possiedono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro, quali ad esempio, i redditi derivanti da attività commerciali occasionali o da attività di lavoro autonomo occasionale, in entrambi i casi però se l’importo percepito è pari o inferiore ad euro 4.800 annui. Si consiglia comunque, prima di aprire un'attività occasionale, di chiedere al proprio consulente eventuali problematiche fiscali

Aprendo un negozio occasionale su openbazar per le tue vendite avrai la possibilità di avere uno spazio economico e rapido senza dover spendere nulla.